“Sono il Signor Wolf, risolvo problemi”

O porti almeno una soluzione, o anche tu sei parte del problema”…quante volte abbiamo letto questa frase in uno scintillante powerpoint o dentro ad un fiero poster motivazionale?
Direi molte, nell’epoca dell’iper citazionismo penso di aver letto questa frase decine e decine di volte.

Chissà se Confucio (a cui si attribuisce la paternità di questa frase) nel 500 ac avesse già capito che il Problem Solving sarebbe stata una delle competenze più richieste nel 21° secolo. Infatti, secondo la classifica delle soft skills del World Economic Forum, è proprio il “Complex Problem solving” la capacità fondamentale per districarsi con successo nella giungla delle professioni e del business.

Due fenomeni su tutti, la rivoluzione digitale e la globalizzazione dei mercati, hanno portato ad una moltiplicazione di sistemi complessi, cioè a dire sistemi composti da molti elementi che interagiscono tra loro in modo non lineare e hanno proprietà globali non prevedibili sulla base della conoscenza dei comportamenti locali. In altre parole ci troviamo di fronte a problemi più complessi, più frequentemente ed è sempre meno efficace utilizzare soluzioni già sperimentate in passato.
D’accordo quindi sulla centralità di questa competenza rimane aperta la questione di come si possa diventare degli efficaci Problem Solver così come il mitico Signor Wolf di Tarantiniana memoria.
Il primo passo è levare l’aurea di genio creativo che aleggia intorno a questa competenza ed analizzarla secondo quattro componenti principali:

La prima fase, Problem Setting, è l’identificazione e definizione del problema, il momento domande hanno un ruolo fondamentale nel dare il giusto titolo al problema che si sta analizzando senza cadere in pregiudizi o trappole cognitive.

Una volta definito il problema si può passare alla fase del Problem Solving, cioè l’utilizzo della creatività e del pensiero laterale per la generazione di nuove soluzioni.
Queste soluzioni dovranno poi essere passate sotto il setaccio severo della terza fase, il Decision Making, che prevede strumenti strutturati o semi-strutturati per la presa di decisioni efficaci.

Infine è il momento dell’azione, il Decision Taking, dove le scelte decisionali diventano piano operativo e attuazione.

Per potenziare questa competenza chiave, Stra-le ha progettato per Fastweb Digital Academy “Problem Solving con Asso: il Business game Digitale”, un percorso gratuito on-line di 4 giornate, per 16 ore in totale, ad alta intensità di allenamento dove fare esperienza diretta delle quattro fasi sopra citate.

Il corso è costruito intorno ad ASSO, il Business Game proprietario di Stra-le che simula la gestione di una Software House. I partecipanti, divisi in team in competizione tra loro, dovranno risolvere problemi organizzativi, commerciali e di business prendendo decisioni di varia natura per il raggiungimento di obiettivi sfidanti.

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Nicola Chighine

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Co-Active Coach
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