Innovazione, l’unica priorità per il management di oggi.

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Innovazione, massima priorità

Il nuovo management ha come priorità assoluta l’innovazione.

Basta una domanda per capire questo assioma: quanto è importante l’innovazione per la competitività di un Paese?

Ormai è assodato che la capacità di innovare di un Paese è la principale leva strategica per generare valore, ricchezza e crescita economica.

L’indicatore sintetico della capacità di innovazione a livello europeo (European Innovation Scoreboard) del 2022 fissa l’Italia ancora sotto la media europea in compagnia con la Spagna, al di sotto delle altre grandi nazioni (Francia e Germania) e molto inferiore rispetto ai campioni europei (Svezia, Finlandia, Danimarca e Olanda).

La media europea è a sua volta inferiore rispetto agli indici delle nazioni che guidano la classifica a livello mondiale (Corea del Sud, Canada, Stati Uniti e Australia).

Innovazione e investimenti

Diverse ricerche sugli investimenti italiani in innovazione (tra cui, ad esempio, la ricerca di Assoconsult Confindustria) mettono in evidenza la nostra tendenza a investire di più nell’hardware (macchinari) rispetto ad investimenti più intangibili quali il software e la formazione del personale.

Anche in questo caso in controtendenza rispetto alle aree e alle aziende che guidano l’economia globale. Si pensi ad esempio alle imprese che dominano le borse internazionali: Apple, Google, Meta, Microsoft… In queste imprese gli investimenti in competenze, persone e formazione hanno dimensioni mostruose e sono fatti senza ricercare un ritorno immediato, con la consapevolezza che a lungo termine si moltiplicheranno in modo esponenziale.

Il ruolo delle competenze

L’innovazione, riservata un tempo ad alcune funzioni aziendali (Ricerca & Sviluppo, Product Development, Ingegnerizzazione…), è ormai trasversale a tutta l’organizzazione. La cultura dell’innovazione è fondamentale per diffondere competenze e pratiche manageriali che favoriscano l’intraprendenza, che facilitino i processi innovativi e ne consolidino i risultati.

Cultura, competenze e metodologie sono gli ingredienti organizzativi che vanno cambiati profondamente, rispetto ai modelli manageriali di solo qualche anno fa, per sbloccare il potenziale innovativo dell’impresa.