Formazione a distanza. Tips & Tricks 1

Prima puntata.

Cosa è una LMS (Learning Management System)

Premessa

Ci occupiamo di formazione a distanza da circa 20 anni.

Il nostro punto di vista è quello di chi fa della formazione la propria professione (nel nostro caso formazione manageriale). Pertanto non siamo dei fornitori di tecnologie e nemmeno dei fornitori di prodotti di formazione pre confezionati (nati a bizzeffe in questi ultimi anni).

Bensì siamo dei progettisti ed erogatori di formazione su tematiche complesse che usano nuovi strumenti digitali per offrire un servizio migliore ai nostri clienti.

Pertanto il nostro punto di vista è molto pragmatico. Usiamo e impariamo ad usare quello che riteniamo essere utile ed efficace per il nostro lavoro di formatori. Senza perderci nei dettagli tecnici.

Accidentalmente io sono anche un ingegnere e non c’è dubbio che aver passato i miei primi anni di carriera in aziende delle tecnologie informatiche (prima Digital e poi Microsoft) mi ha decisamente facilitato nell’utilizzo di queste tecnologie.

Iniziamo a scrivere qualche articolo “divulgativo” perché in questa situazione di emergenza ci siamo resi conto che le conoscenze e le capacità su queste tematiche da parte di molti professionisti della formazione, compresi i professori delle scuole di ogni ordine e grado, in Italia è ancora molto indietro.

È il nostro contributo in questo momento per aiutare chi deve districarsi con queste novità.

Il tentativo è quello di chiarire alcuni concetti base e di fornire dei suggerimenti semplici e chiari.

Prima puntata – cosa è una LMS (Learning Management System) e perché per fare formazione a distanza è consigliabile avere una LMS.

Una LMS è un software web che permette di organizzare le attività di formazione a distanza in modo da:

  1. definire una “struttura” dell’offerta formativa,
  2. definire dei ruoli per l’organizzazione, la realizzazione, l’erogazione e la fruizione dei contenuti formativi,
  3. definire una mappa delle competenze da sviluppare,
  4. caricare e archiviare corsi e contenuti formativi,
  5. programmare nel tempo percorsi formativi, corsi e le lezioni a distanza,
  6. iscrivere i partecipanti,
  7. assegnare compiti e verifiche,
  8. registrare ed archiviare tutte le attività svolte dai docenti e dagli studenti in modo sicuro ed inequivocabile.

Una LMS non è strettamente necessaria per attività formative destrutturate. Ad esempio posso tranquillamente realizzare come docente o seguire come discente delle lezioni di Yoga su YouTube.

Ma è necessaria una LMS se la formazione è in un ambito strutturato come ad esempio quella erogata da una scuola o dalla funzione formazione di un’impresa per lo sviluppo delle competenze professionali.

Senza LMS avrei dei limiti nello strutturare la formazione e difficilmente riuscirei a verificare la partecipazione degli studenti e le attività dei docenti né tantomeno riesco a rilasciare badge formativi e attestati di partecipazione.

Proviamo a approfondire alcuni punti.

Struttura dell’offerta formativa

Per struttura dell’offerta formativa intendiamo come sono organizzati i contenuti formativi per:

  • argomenti
  • competenze
  • destinatari
  • docenti
  • metodologie
  • altro

Facciamo un paio di esempi.

Per una scuola media la struttura di una LMS può banalmente replicare la medesima organizzazione scolastica: classi e sezioni (dalla 1°a alla 3°z), materie e docenti. Molti contenuti e lezioni possono essere i medesimi in diverse sezioni; necessariamente dovrò avere un corso di geometria solida per la 3°E e uno del tutto uguale, ma destinato alla 3°C.

La LMS dovrà rendere il più semplice possibile caricare, erogare e duplicare il corso per tutte le terze, che sarà seguito dalle classi in momenti diversi richiedendo ad esempio la presenza fisica della professoressa Bianchi che insegna geometria in molte terze.

Per una grande impresa multinazionale la struttura seguirà in parte l’organizzazione aziendale e in parte  decisioni che dipendono dalla strategia di sviluppo delle persone. Ad esempio l’offerta formativa potrà essere strutturata per tematiche e funzioni (formazione tecnico professionale – es. manutenzione delle cabine elettriche, product marketing, programmazione in C ++…). Per ruoli (contenuti riservati ai manager, contenuti per i giovani talenti, contenuti per gli operai…) oppure suddivisa tra formazione obbligatoria  (sicurezza sul lavoro, normative e compliance) e formazione per ottenere delle certificazioni (ad esempio esperto in Project Management) che aumentano le capacità.

L’ultimo esempio: la nostra “academy” organizzata su Moodle (la LMS Open Source più diffusa al mondo) è strutturata per cliente e all’interno di ogni cliente seguiamo una struttura che dipende dalle sue esigenze e pertanto diversa da cliente a cliente.

Per quanto riguarda questo punto, una buona LMS deve trovare il giusto compromesso tra la semplicità di utilizzo e la possibilità di modellare una struttura complessa che segua l’esigenze dell’organizzazione.

Un semplice consiglio: prima di iniziare ad usare una qualsiasi LMS bisogna chiarire sulla carta (strumento analogico, ma spesso ancora essenziale) quale struttura si desideri impostare e verificarne la fattibilità con la tecnologia scelta, trovando eventualmente un compromesso tra ciò che si vorrebbe ottenere e ciò che la piattaforma permette di realizzare.

Ruoli

Una buona LMS prevede diversi ruoli.

Qui di seguito i ruoli previsti da Moodle per la nostra Academy.

Se l’organizzazione non è complessa, oltre ad uno o più amministratori, ci saranno sicuramente dei ruoli che possono creare e modificare i corsi, dei ruoli da docente che possono modificare i corsi a loro assegnati, e naturalmente erogarli, e degli studenti.

Anche per impostare i ruoli, se non esiste una necessità specifica, è meglio ridurre la complessità prevedendo pochi ruoli essenziali: amministratore (che può essere anche creatore di corsi), docente e studente.

Fondamentali in una LMS sono le funzionalità per iscrivere gli utenti e gli studenti ai corsi, per generare percorsi formativi e creare nuovi corsi.

Una buona LMS non richiede conoscenze tecniche approfondite nemmeno per il ruolo di amministratore, nè tantomeno per quelli del docente e dello studente.

Inoltre deve essere possibile aggiungere funzionalità senza diventare per forza dei programmatori. Ad esempio Moodle consente di aggiungere funzioni alla propria LMS semplicemente installando dei plug in che sono programmi già pronti che accrescono le funzioni della piattaforma base.

Un altro elemento fondamentale per una LMS, che è ben noto a chi è abituato ad usare ambienti web quali wordpress (per realizzare e gestire siti e blog come questo), è la disponibilità di temi. Cosa sono i temi? Sono anch’essi programmi che aggiungono funzioni e definiscono la usability generale della piattaforma e il suo aspetto grafico.

Spero di non avervi spaventato e confuso le idee con questo primo articolo sulla formazione a distanza.

Provo a sintetizzare i concetti che ho tentato di esprimere:

  • per impostare un sistema di formazione a distanza è molto importante scegliere una LMS (Learning Management System),
  • una LMS è una piattaforma software che serve per organizzare, gestire ed erogare la propria offerta formativa,
  • in fase di impostazione, bisogna prima decidere “sulla carta” come strutturare il proprio sistema di formazione a distanza e in seguito replicare quanto deciso con la LMS scelta,
  • una LMS deve consentire di definire diversi ruoli che avranno accesso a diverse funzionalità per creare, erogare e partecipare  ai corsi,
  • una LMS deve consentire – senza troppe difficoltà – di aggiungere funzionalità in modo da essere sempre in linea con le esigenze dei propri utenti.

continua…nelle prossime puntate:

Cenni su moodle

Come realizzare un corso, opzioni corsi sincroni e asincroni

Come realizzarlo in moodle

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Stefano Pivi

Da oltre venti anni nella consulenza e formazione manageriale. MBA
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