Formazione a distanza. Tips & tricks 2

Seconda puntata: Cenni su Moodle

Introduzione a moodle

Moodle è una piattaforma di formazione a distanza (Learning Management System) Open Source. Open Source significa che il codice sorgente del software (il programma con cui è scritta l’applicazione) è disponibile a tutti programmatori che desiderano contribuire al suo sviluppo.

La licenza di utilizzo di Moodle è gratuita.

Cose è un LMS? Leggi il mio articolo precedente sulla formazione a distanza.

Moodle è la LMS più utilizzata al mondo. 185 milioni di utenti, 123.000 siti (scuole on line o academy on line, come  spesso vengono chiamate) in 238 paesi al mondo (vedi statistiche).

Molte scuole ed università hanno adottato Moodle, così come grandi aziende e organizzazioni. Questo garantisce uno sviluppo costante delle piattaforma.

Questa piattaforma è stata progettata e si sviluppa seguendo delle logiche pedagogiche che derivano dall’esperienza di molte scuole e università primarie.

Cosa comporta questo fatto:

  • una estrema facilità d’uso, da parte di chi amministra, di chi progetta ed eroga formazione e da parte degli studenti;
  • processi di organizzazione della didattica pensati da chi lavora nelle e per le scuole da sempre;
  • la creazione dei corsi pensata per progettare percorsi formativi in cui l’interazione e lo scambio siano elementi sostanziale della didattica;
  • la possibilità di utilizzare ed integrare tutti gli strumenti della didattica on-line.

Installazione e funzionalità

L’installazione di Moodle è abbastanza semplice,  alcuni provider di servizi cloud offrono l’installazione inclusa nel prezzo del servizio.

Fondamentale prima dell’installazione è scegliere un tema. Il tema è un programma che aggiunge delle funzionalità e stabilisce la grafica e il look & feel della piattaforma.

Si trovano temi gratuiti direttamente sul sito di moodle, oppure si possono acquistare temi su market place dedicati.

Oltre ai temi si possono aggiungere altre funzionalità alla piattaforma base tramite programmi pronti denominati plug in.

Si trovano plug in gratuiti e a pagamento (come per wordpress). Spesso un plug in ha la versione base gratuita e una versione premium a pagamento. Prima di installare un plug in consiglio di guardare quante volte è stato scaricato e di leggere le valutazioni ed i commenti degli altri utenti.

Esistono plug in che permettono ad esempio di aggiungere funzionalità alle modalità di iscrizione alla piattaforma o ai corsi.  Plug in che consentono iscrizioni di “massa” con file excel (o csv).

Alcuni plug in permettono di aggiungere programmi di video conferenza o video lezione come attività didattiche che possono comporre un corso. Un esempio, si può aggiungere ZOOM (noto programma di videoconferenza) a moodle semplicemente tramite l’installazione di un plug in e perciò aggiungere un’attività di web seminar nella realizzazione dei corsi.

Moodle è in continua evoluzione e mese dopo mese escono nuove versioni con nuove funzionalità e nuovi plug in.

Amministrazione del sito

Due cenni sulla parte di amministrazione di Moodle.

Una volta definiti i parametri generali (per la maggior parte dei casi vanno bene quelli di default) le funzioni più usate sono quelle di gestione degli utenti, di gestione dei corsi e di reportistica.

Per strutturare e creare dei nuovi corsi è sufficiente imparare poche funzioni, e pertanto in poco tempo un docente o progettista è in grado realizzare i propri corsi on line e di erogarli.

Dedicheremo una puntata specifica alla realizzazione di un corso in Moodle.

Perché Moodle

Esistono naturalmente molte altre piattaforme simili non Open Source. Molte di esse sono valide e alcune hanno sviluppato funzionalità sofisticate.

Perché scegliere Moodle?

Le ragioni principali sono a mio avviso le seguenti:

  1. è molto semplice da usare e molto stabile come programma;
  2. è pensato da chi si occupa di didattica, non da chi sviluppa software;
  3. essendo Open Source è in continua evoluzione e si trova molto materiale informativo in rete;
  4. sono disponibili moltissimi plug in per aggiungere funzionalità al programma base;
  5. rispetta i principali standard tra cui lo SCORM che è lo standard per realizzare gli elementi didattici base (o in inglese Learning Object) che compongono un corso on line;
  6. ultimo aspetto, non trascurabile, moodle è gratis!

 

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Stefano Pivi

Da oltre venti anni nella consulenza e formazione manageriale. MBA
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